Insegnare nelle scuole private, come fare e i requisiti

Che cosa si deve fare per insegnare nelle scuole private, e quali i requisiti necessari?

L’insegnamento è l’obiettivo di tantissime persone. In Italia non è una professione molto remunerativa, è vero, ma può dare grandi soddisfazioni. C’è chi ci è portato e chi no. Chi ci capita per caso, chi studia per tanti anni; c’è che diventa insegnante, e magari docente universitario senza che se lo sia troppo meritato.

Vedi a proposito i famosi concorsi a cattedre sovente orientati più a tener conto delle dinastie familiari che altro. Ma non c’è dubbio che per molti l’insegnamento è appagante, un modo e un lavoro per vivere la vita in maniera piena, per trasmettere agli altri le proprie conoscenze, e soprattutto per indicare agi altri quali sono le vie migliori per acquisire nuove informazioni, quali percorsi intraprendere e come mantenere e allargare le proprie conoscenze.

Questo, fortunatamente, non si fa più col solo insegnante legato staticamente dietro la cattedra, a osservare con sguardo severo e serioso i propri alunni; si fa con metodologie diverse, a volte del tutto alternative. C’è l’insegnante che volentieri scende dalla cattedra e si catapulta nell’agone dell’aula, a parlare, a confrontarsi, a scambiare opinioni con gli studenti.

Il suo compito non è solo quello di trasferire le informazioni, ma di stimolare la coscienza dello studente affinché trovi da se medesima le vie corrette per proseguire nello studio, instillando curiosità e passione. Il docente che non sa trasmettere curiosità e passione, è meglio che se ne stia in casa. E’ come se non ci fosse, il suo ruolo è inutile: è solamente un percettore di stipendio per se stesso, per il resto non apporta alcun beneficio né alla scuola, né alla società.

Purtroppo di questi docenti dalla mente piccina ce ne sono stati tanti fino a qualche decennio fa, e ce ne sono purtroppo ancora molti. Ma tant’è, la scuola, l’insegnamento, vanno avanti nonostante tutto. Ed è crollato anche definitivamente il mito della scuola pubblica quale principale artefice della formazione del cittadino.

Ci sono tante scuole private che informano e formano benissimo e alle quali ci si può rivolgere per iniziare un percorso di docenza. Come si fa a insegnare nelle scuole private, quali sono i requisiti? Intanto c’è da dire che mediamente purtroppo il docente delle scuole private viene pagato meno che quello delle scuole pubbliche, e a volte è addirittura sottopagato. Ma a parte questo, per insegnare in una scuola privata, come per una scuola pubblica, bisogna ovviamente avere un titolo di studio.

Insegnare nelle scuole private i requisiti

Insegnare nelle scuole private i requisiti

Il titolo di studio è indicato sul sito ufficiale del MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – nel quel si troverà la classe di appartenenza cui è associabile un docente ai fini dell’insegnamento. Vale a dire che con una determinata laurea, si possono insegnare certe materie. In più si troveranno tutte le casistiche, compresi gli eventuali tirocini previsti, sia per la scuola primaria sia secondaria.

L’aspirante docente deve possedere la cittadinanza italiana, godere dei diritti civili e politici e non aver riportato condanne penali nella misura stabilita dalle leggi vigenti. Mentre per le scuole pubbliche è necessario un concorso per essere ammessi all’insegnamento, per le scuole private no. Il concorso non è necessario, anzi, per la verità non viene indetto quasi mai. La scelta dei docenti è libera; l’importante è essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge, che abbiamo visto in precedenza.

Pertanto bisognerà inviare alla scuola la domanda per essere ammesso, con tutti i propri dati, il curriculum, nonché il possesso dei più volte citati requisiti. Le modalità di invio delle domande non presuppongono una forma articolare: tramite fax, con lettera raccomandata, tramite posta elettronica, certificata o no. Magari prima di inviare la domanda, darà bene chiedere ala scuola privata stessa, qual è la forma che la scuola medesima ritiene più idonea.

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