Bonus docenti: il Governo pensa al taglio da 500 a 375 euro

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Si tratta soltanto di un’ipotesi, almeno per il momento. Ma riguardo al bonus per i docenti, la famosa carta da spendere per la formazione e per l’aggiornamento, il Governo starebbe pensando ad un taglio netto. Si potrebbe passare dagli attuali 500 euro a 375 euro. Il tutto è stato chiarito nell’ambito delle nuove misure introdotte con la riforma del reclutamento degli insegnanti.

A quanto ammonta la somma destinata per l’aggiornamento

A partire dall’anno 2023 l’esecutivo per la formazione e l’aggiornamento dei docenti ha pensato ad una somma di 2 milioni di euro all’anno. Anche da questo punto di vista si vede che c’è una riduzione, perché fino al 2015 si mettevano da parte più di 381 milioni annuali per il finanziamento della carta docente.

La riduzione della spesa sarà più evidente a partire specificamente dal 2027. Dal 2023 al 2026 ci sarà la possibilità per il Governo di recuperare i fondi facendo riferimento al PNRR.

È per questo che, a conti fatti, molti pensano ad una riduzione che in concreto potrebbe passare da 500 euro per la carta docente a 375 euro.

La card al centro dello sciopero generale

Proprio le spese relative alla carta docenti, noto bonus destinato alla formazione, sono state alla base dello sciopero generale che le maggiori sigle sindacali hanno proclamato lo scorso 30 maggio.

Tra l’altro recenti notizie proprio a proposito del bonus testimoniano come ci sarebbe un indirizzamento da parte della giurisprudenza a voler fare in modo che beneficino del bonus anche i docenti precari e non soltanto quelli di ruolo.

Al momento si tratta di ipotesi anche per quanto riguarda la riduzione, anche perché si dovranno ancora attendere i vari passaggi in Parlamento sulla riforma del reclutamento.