Come tenere alta la concentrazione degli studenti durante una lezione?

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Uno dei problemi più grandi, per un insegnante, non è quello di acquisire un bagaglio tecnico o di conoscere perfettamente l’argomento che dovrà essere spiegato alla classe, quanto più quello di coinvolgere.

Gli alunni sono persone che si trovano nell’età dell’adolescenza e che vengono catturate da un insieme di stimoli costanti, che possono portare loro alla distrazione o a non seguire attentamente una lezione; c’è da aggiungere, poi, che alcune lezioni si svolgono in occasione della classica quinta o sesta ora, dunque l’attenzione risulterà essere sicuramente minore.

L’abbondanza degli stimoli è sempre un fattore: uno studente può essere distratto praticamente da qualsiasi cosa, soprattutto quando si trova al cellulare e potrebbe essere impegnato a mandare messaggi, vedere video, scrollare la home di un social network o, perché no?, realizzare una puntata su piattaforme come https://casino.netbet.it/.

Insomma, il buon insegnante deve riuscire a capire come tenere alta la concentrazione degli studenti durante una lezione, utilizzando dei metodi più o meno convenzionali e, soprattutto, non condannando mai lo studente perché si sta distraendo, ma comprendendo il motivo di quella scelta.

Ecco tutto ciò che c’è da sapere a tal proposito.

Utilizzare un tono di voce coinvolgente

Il primo consiglio da seguire, per cercare di capire come tenere alta la concentrazione degli studenti durante una lezione, riguarda un fattore prettamente fonetico e comunicativo. Molto spesso, infatti, si assiste a lezioni monotone, realizzate con poco coinvolgimento da parte degli studenti e, soprattutto, con una capacità esplicativa non esattamente ideale.

Lo studente, infatti, non dovrà entusiasmarsi soltanto del tipo di narrazione e di racconto, ma anche del modo in cui questo viene presentato.

Tantissimi professori, soprattutto della nuova scuola, cercano di coinvolgere maggiormente lo studente per mezzo di un tono che cambia a seconda della tipologia di racconto e che, anche all’interno della stessa spiegazione, può cambiare di intensità, sfumatura gli accenti.

In questo modo, si terrà l’attenzione sempre alta, evitando il pericolo della monotonia e sapendo che, dall’altro lato, c’è uno studente che, in virtù delle diverse note del proprio tono di voce, risulterà essere maggiormente attento e stimolato verso la narrazione.

Integrare la lezione con slide e filmati

Bisogna accettare che la modernità e il progresso tecnologico fanno parte della contemporaneità, dunque anche in sede di insegnamento non è possibile osteggiare un processo che ormai risulta essere parte della quotidianità di ogni individuo, insegnanti compresi.

La formula classica della spiegazione dal libro potrebbe non essere più convincente per uno studente che può arricchirsi e ricercare informazioni direttamente da Wikipedia o da tante altre fonti di informazione, come siti e piattaforme di storia, italiano, letteratura e tanto altro. Perché non sfruttare queste stesse realtà per integrare la propria lezione e renderla più migliorata?

La propria lezione, dunque, potrà essere arricchita per mezzo di slide, filmati, interviste e altre tipologie di contributo tecnologico, che potrà rendere una spiegazione migliore e, soprattutto, coinvolgente al massimo. Non ci sarà niente di meglio per uno studente.

Stimolare il botta e risposta con gli studenti

Un ultimo consiglio da seguire, a proposito di come migliorare la propria tipologia di insegnamento per stimolare maggiormente l’attenzione degli studenti, è la proposta di un botte risposta con questi ultimi.

Si tratta, in realtà, di un metodo tutt’altro che nuovo ma, allo stesso tempo, tantissimi insegnanti preferiscono lezioni frontali, in cui c’è la spiegazione di un argomento che non corrisponde ad alcuna risposta da parte degli studenti.

Si tratta di un metodo che, oltre un tempo massimo di circa 20 minuti, inizia a far calare la soglia dell’attenzione, dunque sarà sempre importante risollevare il tono della discussione con interventi da parte degli studenti, piccole domande coinvolgenti, oltre che attraverso metodi che appaiono simpatici per lo studente.