Commedia di Plauto: le più famose e i personaggi tipici

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Commedia di Plauto

La Commedia di Plauto è uno di quegli argomenti fondamentali nell’ambito della letteratura latina. Infatti l’autore Plauto, insieme a Terenzio, può essere considerato un importante commediografo in ambito latino. Sono molti gli autori anche nel teatro più recente che si sono ispirati a Plauto per la scrittura delle loro opere.

Allo stesso tempo dobbiamo dire che Plauto si ispira a quelli che possono essere considerati per lui dei modelli tratti dall’ambito greco. Nonostante questa ispirazione sia ben evidente, Plauto riesce ad operare una sintesi molto originale introducendo elementi tipici della vita quotidiana a Roma e della farsa italica.

Plauto ha anche un altro primato, perché è il primo scrittore dell’età arcaica di cui ci sono arrivate delle opere complete, che ci forniscono un’ampia panoramica della commedia nel tempo.

La vita di Plauto

La Commedia di Plauto rappresenta un passo fondamentale della letteratura latina. Per comprenderne di più i motivi ispiratori, partiamo dall’analizzare la vita di questo famosissimo autore.

Naturalmente da questo punto di vista sono davvero pochi i dati che possiamo giudicare attendibili, comunque sono molto significativi. Plauto nacque a Sarsina, una città umbra, prima del 250 a.C. È proprio in questa data infatti secondo Cicerone che Plauto ha composto lo Pseudolos.

È sempre Cicerone che ci dà un’altra testimonianza molto importante per quanto riguarda la data della morte di Plauto, che sarebbe avvenuta nel 184 a.C.

Gli anni in cui operò come commediografo sono quelli che vanno presumibilmente dal 218 al 201 a.C. e si situano, quindi, nel periodo della seconda guerra punica.

Alcune delle commedie di Plauto

La Commedia di Plauto non può essere compresa bene, se non si esaminano alcune delle opere che appartengono a questo genere letterario così affascinante. In generale è stato Varrone che ha ricostruito l’opera completa delle commedie plautine.

A nome di Plauto ci sono giunte 130 commedie. Varrone fece una tripartizione di queste opere, individuandone 21 autentiche e 19 dubbie. Sappiamo poi che c’erano altre 90 commedie che sono andate completamente perdute.

Una famosa commedia di Plauto è la seguente. Fra le autentiche sicuramente infatti un posto particolare occupa l’Anfitrione, in cui si narrano le vicende di Zeus che, dopo aver preso le sembianze di Anfitrione, ne approfitta per stare con la moglie di lui, che si chiama Alcmena. Intanto Sosia richiama Anfitrione in patria per aiutarlo a risolvere una situazione misteriosa.

Poi, per quanto riguarda sempre la Commedia di Plauto, possiamo ricordare l’Asinaria, che, letteralmente, significa la commedia degli asini. Un giovane che è innamorato di una cortigiana riesce con l’aiuto dei servi e di suo padre a riscattarla con il denaro ricavato dalla vendita di alcuni asini.

Poi possiamo ricordare l’Aulularia, la cosiddetta commedia della pentola, che narra le vicende del vecchio avaro Euclione, che ha trovato sotterrata in casa sua una pentola che contiene un tesoro. Euclione si adopera per non farsi rubare la pentola. La vicenda si complica quando il vicino di casa Megadoro decide di sposarsi per avere un erede.

I personaggi della Commedia di Plauto

I personaggi della Commedia di Plauto sono stati considerati come delle maschere fisse, che rappresentano una certa tipizzazione. Possiamo individuarne alcuni in particolare.

I tipi principali sono rappresentati per esempio dall’adulescens, il giovane innamorato che spesso si rivela incapace di affrontare i problemi con cui si ritrova ad avere a che fare. L’adulescens è contrastato dal senex, che impersona il vecchio padre severo. Spesso accade che il senex voglia conquistare la donna scelta dal figlio e quindi si configura come un vero e proprio avversario.

Il motore della vicenda della Commedia di Plauto è rappresentato solitamente dal servus, il servo, che di solito ha un carattere sfrontato ed astuto ed è dotato di una grande intelligenza. Grazie a queste caratteristiche il servo riesce ad affrontare sempre qualsiasi situazione.

Proprio in relazione al servus, Plauto spesso adopera una tecnica metateatrale, in cui il personaggio si ritrova a dialogare con il pubblico.

Plauto ne dà anche un ritratto fisico molto caratteristico, costituito da capelli rossi, testa grossa, pelle scura, occhi vivaci e fisico tarchiato.

Altri personaggi importanti della Commedia di Plauto sono il parassitus e il miles gloriosus. Il primo vive sfruttando i beni economici degli altri e portando in rovina i suoi benefattori. Il miles gloriosus è il soldato fanfarone che va sempre al servizio di chi lo paga meglio.

Poi, fra i personaggi della Commedia di Plauto, ricordiamo la meretrix, che rappresenta la cortigiana, che può essere libera o schiava. Spesso, quando si trova in una situazione di schiavitù, la meretrix desidera essere riscattata dall’amante.

Inoltre possiamo ricordare infine la matrona, che si contraddistingue per essere la madre dell’adulescens e la sposa del senex. Il suo carattere nella Commedia di Plauto si contraddistingue per un certo autoritarismo e per una certa capacità dispotica. Tutto questo spesso porta a scatenare le sue ire, delle quali rimane in genere vittima il marito della stessa matrona.