Orale Maturità 2020: come si svolgerà il colloquio

Il colloquio orale della maturità 2020 assume un’importanza particolare in seguito alle nuove disposizioni che sono state adottate sull’esame di maturità per rispondere all’emergenza coronavirus. Infatti l’orale della maturità 2020 è un colloquio da considerarsi a livello multidisciplinare e quest’anno rappresenta soltanto l’unica prova dell’esame di Stato.

Secondo ciò che ha stabilito il Ministero dell’Istruzione, il colloquio per la maturità si svolgerà in presenza, se non ci sarà il rischio di peggioramento delle condizioni epidemiologiche del Paese. Sarà un maxi colloquio della durata di un’ora circa. Ma come si svolgerà il colloquio e quali saranno gli argomenti che verranno chiesti? Vediamo subito di che cosa si tratta.

Le cinque fasi del colloquio orale per la maturità 2020

Con l’ordinanza 16 del 16 maggio il Ministero dell’Istruzione ha stabilito come sarà suddiviso il colloquio orale per l’esame di Stato. Innanzitutto si svolgerà una discussione sull’elaborato che riguarderà le discipline di indirizzo della scuola.

Infatti è stato stabilito che entro l’1 giugno la commissione deve assegnare un argomento e gli studenti devono realizzare un elaborato, che deve essere restituito entro il 13 giugno. La materia riguarderà una di quelle che il Ministero aveva indicato come disciplina oggetto della seconda prova.

Sono i docenti stessi a stabilire se assegnare lo stesso argomento a tutti i candidati, a più studenti o se dare un argomento differente ad ogni ragazzo.

La seconda fase del colloquio è costituita dalla discussione su un breve testo di letteratura italiana, che è stato studiato durante l’anno scolastico. Poi ci sarà l’analisi multidisciplinare di un argomento scelto a cura della commissione.

Segue la presentazione di un argomento che riguarda l’alternanza scuola lavoro. In questo caso lo studente si potrà servire anche di una presentazione multimediale. Infine ci saranno delle domande su cittadinanza e Costituzione.

Le indicazioni da svolgere a livello pratico

Come è già stato confermato dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, quest’anno all’esame di maturità non ci sarà quella che in termini comuni e convenzionali viene chiamata tesina, nonostante molti studenti sperassero in questa possibilità.

I colloqui orali per l’esame inizieranno il 17 giugno alle ore 8:30 e prevedono un’ora di discussione per ogni studente. Tutti gli studenti, i docenti e il personale scolastico sono tenuti a seguire e a rispettare le regole che riguardano i protocolli di sicurezza.

Quindi dovrà essere garantita una distanza di due metri e tutti dovranno indossare le mascherine. Gli studenti devono firmare un’autodichiarazione sulle loro condizioni di salute e potranno avere al massimo soltanto un accompagnatore.

Come prepararsi al colloquio della maturità

Molti studenti sono impegnati in questo periodo nel prepararsi all’esame di maturità, per affrontare al meglio il colloquio. Quindi molti stanno facendo il ripasso finale di tutti gli argomenti.

Vogliamo dare alcuni consigli su come prepararsi nel migliore dei modi per affrontare questo momento così particolare.

Innanzitutto conviene darsi una tabella di marcia, in modo da suddividere nei vari giorni a disposizione tutti gli argomenti che si devono ripassare.

Ci si potrebbe servire, anche per ripassare in maniera più accurata, anche di riassunti e di mappe concettuali. È meglio cercare di interrogarsi sugli argomenti, passando da una materia all’altra tenendo conto dei collegamenti logici.

Per esempio, chi sta parlando del fascismo relativamente alla storia poi può passare a Gabriele D’Annunzio e alle sue opere. Questo salto logico da una materia all’altra è molto importante in vista di un allenamento per affrontare meglio l’orale.

Allo stesso tempo però è opportuno avere cura di preparare anche un argomento a piacere. Magari potrà essere proprio l’argomento che la commissione può indicare per incominciare il colloquio. Conviene prepararsi bene su una tematica per ogni materia, in modo da poter sfruttare questa occasione se si presentasse l’opportunità.

In generale comunque è importante arrivare ad affrontare il colloquio con una certa lucidità. Proprio per questo motivo sarebbe essenziale non strafare. Meglio evitare le nottate in bianco per ripassare.

Sarebbe fondamentale dedicare il giorno prima dell’esame a prendersi un attimo di relax. A volte infatti il voler strafare con lo studio potrebbe portare anche ad un esito controproducente potendo creare anche dei vuoti di memoria.

Sfrutta tutte le tecniche di memorizzazione che ti è possibile ed evita davanti la commissione di apparire troppo sicuro di te, ma anche comunque cerca di evitare l’eccessiva timidezza.

Gianluca Rini
Dopo la laurea ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. Mi piace condividere le notizie sui social, seguire i fatti e le informazioni e stare sempre sulla cresta "del web". Mi informo quotidianamente su tutto ciò che riguarda il mondo dell'istruzione nel nostro Paese e all'estero.

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