Canapa e giovani, droga più utilizzata a scuola

Canapa e giovani droga piu utilizzata a scuola

La Cannabis legale in Italia è una sostanza provata molto spesso soprattutto da studenti. L’utilizzo della cannabis è tuttavia solo a scopo medico, è illegale il possesso e punibile con sanzioni amministrative. Tra gli effetti negativi anche aritmie, tremori e allucinazioni

Psicotropa, illecita, ma dai molteplici benefici rilassanti. Sono questi gli attributi che possono spesso collegarsi al caldo tema “giovani e cannabis legale”. Quest’ultima è infatti una delle droghe leggere più utilizzate anche tra gli studenti (giovanissimi e non) per gli effetti allucinogeni e rilassanti. L’utilizzo della droga tra gli scolari arriva al primo posto anche tra gli psicotropi più utilizzati, probabilmente spinta anche dalle limitazioni governative degli ultimi 40 anni. Fu proprio nel 1937 che entrò in vigore la Marijuana Tax Act firmato da Theodore Roosvelt che, come in un domino, scatenò una proibizione totale ad ogni capo del mondo: Europa, Africa, Asia e Oriente (dov’è tutt’ora è ancora vietata). Purtroppo, questa soluzione, non fece altro che dar vita a mercati illegali di cannabis light con una fitta rete di spaccio. Tuttavia, tali vincoli sono poi stati ammorbiditi nel corso degli ultimi anni, partendo dall’America, in cui è stata resa legale solo in alcune contee e con limiti, e hanno seguito America del Sud e Messico. Di recente anche in Europa: Spagna, Italia, Germania e Francia che però hanno voluto stabilire alcuni freni. Nonostante sono sempre recenti le statistiche italiane che illustrano come sempre un gran numero di studenti abbia provato almeno una volta la cannabis in Italia, è uno degli Stati in cui è ritenuta propriamente illegale se con alti valori psicotropi.

Cannabis legale: droga o tranquillante?
Ciò che infatti distingue l’utilizzo della cannabis legale in Italia dall’utilizzo quotidiano come semplice tranquillante, sono i valori che riguardano il Thc (tetraidrocannabinolo) e il cbd (cannabidiolo). L’erba con Cbd alto è più indicato ad uso sedativo, spesso sotto consiglio medico, come sussidio a problematiche lievi di salute: asma, anoressia o insonnia possono essere alcuni esempi. Nel caso in cui nella cannabis light sia contenuto un alto valore di Thc, diventa una sostanza psicotropa che può avere diversi effetti in base al soggetto che assume: allucinazioni, tremori, paranoia. In alcuni casi va evitata se sono presenti altre problematiche di salute (complicazioni cardiache, difficoltà respiratorie, ecc..). Tuttavia, come stupefacente, la marijuana light ha effetti molto diversificati in base al soggetto che l’assume.

Che chi l’assume sia adulto, minorenne o tra i 20 e i 30 anni, si passa dall’avere un effetto quasi lieve fino ad avere le conseguenze negative. Su tale differenza sono tutt’ora in corso alcuni studi scientifici e sperimentazioni: nel corso degli anni, infatti, sono stati effettuate diverse sperimentazioni sugli aspetti curativi o benefici della marijuana light. Discordanti e spesso inconcludenti, nel corso degli anni gli studi effettuati non hanno portato a conclusioni ufficiali, ma con la sua diffusione come tranquillante, in tutto il mondo continuano le normative regolamentari a riguardo.

Ad oggi l’utilizzo della canapa light legale nel Bel Paese, era stata nominata già nella normativa “Fini-Giovanardi” del 1990. In tale decreto venivano definiti alcuni dettagli sull’utilizzo e, fino al 2014 è stata la sola unica regolamentazione a riguardo della marijuana. Con la normativa poi proposta dal Governo Renzi, c’è stato un cambiamento: la marijuana legale in Italia rientra ancora tra le droghe leggere, ma è regolamentata per uso farmacologico rimanendo disciplinata e legata al decreto del 1990. In poche parole, attraverso l’ultima normativa, in Italia l’uso della Cannabis è illegale e viene depenalizzata con sanzioni amministrative. Vuol dire che nel caso in cui si trovi in possesso, il soggetto andrebbe incontro al ritiro della patente o sospensione, ritiro del porto d’armi o del permesso di soggiorno e similari.

Ne rimangono consentiti solo l’impiego medico ma solo tramite prescrizione e la coltivazione di Cannabis Sativa, pianta strettamente dedicata al settore tessile, settore alimentare o per il tabacco da fumo (marijuana light legale) che diventano di libera vendita. In questo caso, l’infiorescenza di Canapa, deve avere un bassissimo contenuto di Thc per esser considerata legale. In caso contrario, cioè se il valore Thc della pianta è al di sopra di 0,6%, ne è completamente vietata la vendita. In ultimo, lo spaccio, viene punito con pene alternative al carcere o gravi sanzioni a seconda dei casi.

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