Come aprire un’attività online da zero

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Dare vita a una nuova attività online è una necessità sempre più sentita da moltissimi commercianti. Negli ultimi due anni un numero davvero elevato di negozi ha infatti avviato il proprio sito di e-commerce; non si tratta necessariamente di grandi realtà, ma anche del piccolo negozietto di quartiere, del singolo libero professionista o del piccolo artigiano. Inoltre, oggi, chi avvia una qualsiasi attività commerciale è necessariamente portato a valutare anche il versante del commercio elettronico, perché la maggior parte degli italiani tende a cercare prodotti e servizi prima online e poi sul territorio.

Le risorse disponibili in rete

Accanto a tutte quelle risorse gratuite che si possono trovare facilmente online direttamente relative all’avvio di una nuova attività online, è importante considerare anche le offerte delle aziende di settore che propongono spazio web, hosting e soluzioni per diverse tipologie di attività. Chiaramente, per chi desidera avviare un e-commerce avere a disposizione una soluzione economica, semplice da utilizzare e completa è importantissimo.

Oggi sono reperibili online anche servizi hosting che permettono di collegare tra loro diversi canali di vendita, in modo da gestire al meglio tutte le attività effettivamente attive. Questo anche perché molti commercianti che offrono i propri prodotti online possiedono prima di tutto un negozio fisico, così come diverse vetrine sui social, da Facebook a Instagram, o sui più noti marketplace presenti in rete (Amazon, Google Shopping, etc.).

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Definire ciò di cui si ha bisogno

Oltre a cercare online le risorse che permettono di realizzare e gestire un sito di vendite online, è importante anche partire dalla definizione di ciò che si intende realizzare e offrire ai propri clienti, per quanto riguarda:

  • La buyer persona, ossia la rappresentazione concettuale dell’acquirente tipo per un certo prodotto;
  • I servizi offerti dall’e-commerce, in termini di possibilità di selezione, acquisto, pagamento, etc.;
  • I prodotti da offrire online, e quindi la definizione specifica della propria offerta commerciale;
  • Le spedizioni, in termini di organizzazione logistica e scelta delle modalità di trasporto e consegna.

Sono tutti punti importanti, concentrandosi sui quali si può dare vita sin da subito a un sito di vendite funzionale, pratico da gestire e interessante per i propri potenziali clienti. Oltre che di partire con campagne marketing mirate, che consentiranno di attirare rapidamente i primi clienti. Perché un ecommerce sia efficace è infatti importante ragionare secondo le esigenze del web: non si tratta di un semplice negozio, ma di un’attività di commercio online.

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Buyer persona e target di riferimento

Come accennato, la buyer persona è la rappresentazione teorica del cliente ideale, di colui che accederà al singolo e-commerce e acquisterà uno o più articoli tra quelli presenti in vendita. È un soggetto astratto, che però racchiude tutte le caratteristiche del “cliente medio”, se così lo vogliamo definire. Conoscere la buyer persona cui ci si rivolge permette anche di comprendere chi sono i soggetti cui ci si vuole rivolgere.

Questi dati sono utilissimi sia per la costruzione dell’e-commerce, sia per quanto riguarda le campagne di marketing da avviare. Perché avendo questi dati si circoscrivono gli ambiti e le persone cui ci si sta rivolgendo, cosa che offre il tono di ciò che si deve esprimere, ma anche i prodotti che più probabilmente saranno selezionati dai clienti, i canali di contatto che il cliente tenderà a prediligere e così via.
Si potranno così costruire dei messaggi pubblicitari praticamente “personalizzati”, perché rivolti a uno specifico soggetto ideale. Inoltre definire questi elementi permette di avviare la campagna marketing solo sui social media o sui siti web che la buyer persona cui ci si rivolge solitamente utilizza e visita.