Con la didattica a distanza niente smart working o congedo

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didattica a distanza

I lavoratori dipendenti, che sono genitori di figli sotto i 14 anni, hanno la possibilità di lavorare in smart working o di usufruire di un congedo parentale, se il figlio viene messo in quarantena dall’Asl in seguito al contatto con una persona positiva a scuola. Ci sono delle specificazioni comunque che sono relative alla didattica a distanza. Vediamo di che cosa si tratta più precisamente.

Quali sono i limiti dell’utilizzo del congedo e dello smart working

Per usufruire del congedo parentale ci devono essere le condizioni di compatibilità con l’eventuale inattività di uno dei genitori. La situazione epidemiologica comunque è soggetta a molte evoluzioni e si pensa di cambiare fronte sulle opportunità che riguardano il congedo e lo smart working in particolare.

Per esempio, con il diffondersi dei contagi, ci sono molti più ragazzi under 14 anni che fanno lezione da casa e in questo senso le norme non concedono, con la sola presenza della didattica a distanza, di ricorrere allo smart working e al congedo.

Alcuni obiettano il fatto che comunque i figli piccoli hanno la necessità di essere accuditi, quindi i genitori che devono uscire di casa per andare a lavorare, anche se i bambini non sono malati, comunque si troverebbero in difficoltà.

Che cosa succedeva durante il lockdown

Diversa era la situazione che si è venuta a creare la scorsa primavera durante il lockdown generalizzato, quando i lavoratori dipendenti che erano genitori di figli al di sotto dei 12 anni potevano contare su un congedo che inizialmente è stato di 15 giorni e poi è stato esteso fino al 31 agosto, per far fronte alla chiusura delle scuole disposta su tutto il territorio nazionale.