Coronavirus e scuola: secondo Speranza possibili altre ordinanze

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coronavirus e scuola

Il problema del coronavirus in rapporto alla scuola sta rappresentando una questione molto importante, che le stesse autorità governative non intendono trascurare. Non è un caso infatti se è stata disposta la didattica a distanza fino al 100% per le scuole secondarie di secondo grado, senza escludere tra l’altro la possibilità di usufruire delle attività in presenza, per quanto riguarda la didattica laboratoriale. Ma quale sarà il futuro sui prossimi mesi che ci attendono a livello scolastico?

Le dichiarazioni sulla scuola del ministro Roberto Speranza

Il ministro Speranza è stato intervistato recentemente, spiegando che c’è un lungo confronto fra i tecnici del Ministero e le Regioni. Questo potrebbe includere anche la possibilità di arrivare a nuove ordinanze. Infatti queste ultime verrebbero emesse nel momento in cui si evidenziasse una necessità.

Il ministro della Salute ha parlato dei criteri molto precisi da rispettare per l’individuazione delle zone rosse corrispondenti alle varie regioni italiane e ha detto che, secondo il modello standardizzato, se per tre settimane una Regione non fornisce dati di monitoraggio, può diventare facilmente una zona rossa d’Italia.

Si fa più lieve lo scontro con le Regioni

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto che si stanno attenuando i toni accesi che inizialmente hanno visto attuarsi uno scontro tra l’esecutivo e i governatori regionali. Secondo Speranza il clima è oggi molto più confortevole e si lavora all’insegna di una maggiore collaborazione.

Infatti Speranza ha riferito che anche i governatori si stanno rendendo conto che la situazione che stiamo affrontando nel nostro Paese è particolarmente grave.