Didattica a distanza: per Conte è una scelta dolorosa

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Considerando l’impennata dei contagi di coronavirus in Italia, anche il nostro Governo ha raccomandato di passare alla didattica a distanza. Nonostante la ministra dell’Istruzione Azzolina si ritenga contraria, la DAD è stata disposta al 100% per le scuole superiori. In alcuni casi, anche mediante ordinanze regionali, si sono avute delle chiusure con passaggio alla didattica digitale anche per gli altri organi e gradi di scuola.

Le dichiarazioni di Conte sulla didattica a distanza

In una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera, il Premier Conte ha detto la propria sulla didattica a distanza. Ha riferito che per le autorità governative aver concesso la DAD per le scuole secondarie di secondo grado è stata una scelta fatta in maniera molto dolorosa.

Il Premier ha detto che comunque sarà garantita l’apertura delle scuole superiori per permettere di svolgere attività nei laboratori e per rispondere alle esigenze degli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Ha precisato che la misura della didattica a distanza con la chiusura delle scuole sarà applicata soltanto nelle limitazioni dello stretto necessario.

Conte si esprime sull’ultimo bollettino dei contagi

Secondo il Premier Giuseppe Conte si dovrebbe agire in Italia attraverso una linea di solidarietà, anche se questa non comporta l’omogeneità. Per questo, ha riferito, si è deciso per l’istituzione delle zone rosse.

Ha espresso motivo di tristezza per l’ultimo bollettino che parla di quasi 38.000 nuovi casi positivi al Covid e di 446 morti. Secondo il Presidente del Consiglio, questi dati mettono in evidenza che l’epidemia sta correndo sempre più veloce.