Diventare insegnante di sostegno: quali sono i requisiti e come fare?

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L’insegnante di sostegno è una professione molto richiesta nelle scuole primarie e secondarie, che necessita di una specializzazione per svolgere la sua attività di sostegno con gli alunni.

L’insegnante di sostegno ha il compito di promuovere l’integrazione all’interno di una classe con almeno un alunno con bisogni educativi speciali (BES). La normativa che definisce il reclutamento di questa professione è cambiata diverse volte nel tempo e con il  D.Lgs. 249/2010 si è stabilito che la specializzazione per l’attività di sostegno deve essere conseguita attraverso degli specifici percorsi di specializzazione attivati dalle università.

Per poter essere abilitati allo svolgimento della professione come docenti di sostegno di ruolo è necessario:

  • Avere un’abilitazione all’insegnamento o un titolo di studio valido per l’accesso ad almeno una classe di concorso, più i 24 crediti formativi per insegnare;
  • Conseguire la specializzazione per l’attività di sostegno;
  • Superare un concorso.

Come prepararsi al corso di specializzazione per le attività di sostegno (TFA Sostegno)

Il percorso di specializzazione per le attività di sostegno è un corso istituito da diverse università italiane, comprese le università telematiche, che permettono di ottenere la specializzazione dopo il superamento di una serie di prove predisposte dall’ateneo di riferimento.

In linea generale, le prove consistono in un test preliminare, un esame scritto e un esame orale: il test preliminare è costituito da 60 domande con cinque opzioni di risposta, su argomenti volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana, il possesso di competenze socio-psico-pedagogiche e di competenze di organizzazione scolastica.

Il corso di specializzazione per le attività di sostegno è articolato in almeno tre fasi, dove si susseguono insegnamenti, laboratori e attività di tirocinio, per poi concludersi con l’esame finale.

La durata del corso può variare da 8 mesi fino ad 1 anno, il tempo necessario per conseguire 60 CFU. La normativa definisce che la conclusione dei corsi di specializzazione in questo ambito devono concludersi entro il 30 giugno.

In cosa consistono i 24 crediti per insegnare?

I cosiddetti 24 crediti per insegnare sono fondamentali, assieme al titolo di laurea, per poter accedere ai corsi di specializzazione per il sostegno nelle scuole di primo e secondo grado. Questi 24 CFU possono essere acquisiti in forma curriculare, extra-curriculare o aggiuntiva, garantendo il possesso di almeno sei crediti in almeno tre dei seguenti ambiti disciplinari:

  • Pedagogia;
  • Pedagogia speciale e didattica dell’inclusione;
  • Psicologia;
  • Antropologia;
  • Metodologie e tecnologie didattiche.

Anche in questo caso, gli atenei telematici o tradizionali dispongono di speciali corsi per il conseguimento dei 24 crediti per insegnare e sono accessibili a diverse categorie di insegnamento.

Può accedere ai corsi per l’ottenimento dei 24 crediti formativi chi è in possesso di una laurea triennale o magistrale, anche del vecchio ordinamento. Per scoprire la validità dei corsi per i 24 CFU per l’insegnamento si consiglia di verificare che siano erogati da un Ateneo riconosciuto dal Miur, presente nell’elenco disponibile sul sito ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dove sono incluse anche 11 università telematiche.