Fattura Elettronica e freelance: come gestire la contabilità

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Fattura elettronica e freelance, sicuramente un argomento non semplice da affrontare. Un argomento che suscita interesse sia di chi si avvia oggi verso la carriera da libero professionista, sia di chi, invece, svolge questa attività da molto tempo. A meno che tu non sia un lavoratore dipendente, conoscere la fatturazione elettronica è per te, adesso, indispensabile.

Ogni freelance in completa autonomia deve preparare le fatture per i clienti e dovrebbe ovviamente evitare di commettere errori ovvero essere in grado di porvi rimedio. Non sono pochi i freelance che fino ad oggi si sono affidati a FatturaPro che da oggi, grazie al lancio, da parte di Gestisco Italia, di un nuovo plugin WordPress permette anche di inviare scontrini e fatture elettroniche senza registratore di cassa.

Si possono trovare maggiori informazioni al sito fatturapro.click.

Fattura elettronica: come funziona per i freelance

Per poter organizzare al meglio la propria attività occorre prima conoscere come funziona il regime fiscale. Buona parte dei freelance agisce in regime forfettario. Fino a qualche mese fa escluso dall’obbligo di fatturazione elettronica, fatti salvi i cambiamenti attuali che li vedrà obbligati ad abbandonare il cartaceo a partire dal 1 luglio 2022.

Chi lavora in regime forfettario non è tenuto ad avere i registri contabili, quindi si parla di contabilità semplificata, la quale agevola, non poco nell’iter della gestione dei conti. Nel caso in cui tu fossi invece in regime ordinario, allora la contabilità diviene un po’ più complessa con l’IVA da versare ogni trimestre, registri contabili da tenere e la tanto temuta fatturazione elettronica.

Diverso è il discorso per chi lavora in ritenuta d’acconto che non deve emettere fattura ma semplicemente una ricevuta.

Gli elementi della fattura

Quindi ora che è chiaro in quale regime si agisce per quello che riguarda la fattura si potrà scegliere il server che più si preferisce, senza alcun vincolo, l’importante è che nel documento non manchino degli elementi essenziali.

  • denominazione di chi emette la fattura ma anche di chi la riceve: nel caso el freelance, la maggior parte delle volte coincide con il nome e cognome del professionista;
  • sede legale: indirizzo dell’ufficio ovvero della propria abitazione;
  • Numero partita IVA o codice fiscale;
  • numero della fattura e data di emissione: il numero deve essere progressivo e non ripetuto;
  • descrizione del servizio prestato;
  • nel caso in cui si sia un freelance senza cassa in quanto non di è iscritti a un albo professionale, occorre indicare, in ogni fattura l’imponibile, la rivalsa INPS e il totale dell’importo. I professionisti con cassa previdenziale dovranno invece inserire l’imponibile, il contributo previdenziale del 4%, il totale imponibile, l’IVA sul totale della prestazione;
  • dati per il pagamento;
  • codice univoco del cliente.

Uno strumento che offre un valido aiuto al professionista freelance è la fattura pro forma che viene anche chiamata avviso di fattura. Si tratta di una sorta di copia di cortesia del documento, senza alcun valore fiscale. Inviando la fattura pro forma si potrà procedere alla correzione di eventuali errori ovvero è uno strumento per richiedere o sollecitare il compenso.

Fattura elettronica e possibili errori

Come si dice? Errare è umano? Infatti è possibile che nonostante tutte le attenzioni si commettano degli errori nella compilazione della fattura. Se per un qualunque motivo si sbaglia nell’emettere la fattura, non c’è bisogno di andare nel panico.

Nel caso in cui la fattura sia sbagliata per via di un importo, allora si deve procedere con una nota di variazione e quindi una fattura integrativa in cui si specifica il numero e la data della fattura errata e perchè viene emessa quella nota.

Se invece l’errore riguarda: data, numerazione o un qualunque altro elemento che non riguarda l’importo, allora occorre sostituire la fattura. Prima di procedere però si deve parlare con la società che riceve la fattura, perchè potrebbe averla già registrata, in quel caso occorre emettere una nota di credito che possa permettere di procedere allo storno e quindi porre rimedio all’errore. In questa maniera si potrà poi procedere con l’emissione di una nuova fattura corretta.

Insomma non si tratta di un argomento semplice da affrontare, per questo, si consiglia di affidarsi a un esperto commercialista che possa comunque guidare verso la corretta gestione della propria contabilità.