Immatricolazione all’Università 2020-2021: la guida

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Molti studenti che hanno finito la scuola superiore sono alle prese in questo periodo con l’iscrizione all’Università. L’immatricolazione all’Università rappresenta un passo per tutti molto importante, perché significa scegliere un percorso di studi che dovrebbe portare allo svolgimento di una determinata professione. Purtroppo non è per tutti facile scegliere fin da subito ciò che si pensa possa fare al caso proprio.

Infatti molti studenti ormai ex superiori devono fare i conti con le facoltà a numero chiuso, che comportano il dover affrontare un test d’ingresso prima di procedere all’immatricolazione.

Quindi, prima dell’immatricolazione vera e propria, questi studenti, come per esempio quelli di medicina e delle professioni sanitarie, devono iscriversi alla prova di ammissione, un test da superare per poi immatricolarsi nel vero senso della parola all’Università. Vediamo di saperne di più.

Come si suddividono le facoltà in base alla tipologia

Finite le superiori e superato l’esame di maturità, molti studenti italiani si trovano alle prese con la decisione che devono prendere per il loro futuro. Se alcuni decidono di fermarsi, specialmente se hanno fatto un corso di studi professionalizzante, altri decidono di continuare gli studi all’Università, scegliendo il corso di laurea che li possa interessare di più.

Ma come si suddividono le facoltà universitarie? In generale possiamo distinguerne tre grandi gruppi. Ci sono innanzitutto le facoltà a numero aperto, le facoltà a numero chiuso i cui posti sono stabiliti a discrezione dei singoli atenei e, infine, le facoltà ad accesso programmato a livello nazionale. Significa che il numero complessivo su tutto il territorio italiano per accedere a queste facoltà è stabilito a priori dal Ministero.

Fra queste facoltà ad accesso programmato a livello nazionale rientrano per esempio medicina, veterinaria, odontoiatria, professioni sanitarie, architettura e scienze della formazione.

Come fare l’iscrizione al primo anno di Università

Condizione fondamentale per potersi iscrivere al primo anno di una facoltà universitaria è quella di possedere un diploma di scuola secondaria superiore di durata di 5 anni, quello che è conosciuto con il nome classico di diploma di maturità.

Chi ha un diploma di durata quadriennale (che quindi non prevede l’anno integrativo) si può iscrivere lo stesso all’Università? La risposta è affermativa, a patto che lo studente colmi nel corso del primo anno gli obblighi formativi richiesti dalla facoltà.

A dire la verità già nel corso dell’ultimo anno della scuola superiore si fa una preiscrizione universitaria. Questa non vale a tutti gli effetti come un’iscrizione, ma serve soltanto al Ministero per disporre di dati a fini statistici.

Per iscriversi realmente bisogna presentare una domanda entro la data di scadenza pubblicata sul sito della facoltà o sul manifesto degli studi che è tipico delle Università.

Come iscriversi agli anni successivi al primo

Per iscriversi agli anni successivi al primo per le varie facoltà universitarie si deve pagare la tassa universitaria, quella che si riferisce all’anno in corso. Lo studente, inoltre, è tenuto a pagare la tassa regionale per il diritto allo studio ed eventuali tasse arretrate che non ha pagato gli anni precedenti.

In questo periodo lo studente universitario deve dichiarare di nuovo il suo ISEE. In genere il pagamento delle tasse per gli anni successivi al primo è fissato nel periodo compreso tra luglio e novembre. Alcuni atenei però anticipano la data di scadenza al mese di settembre.

È molto importante riuscire a sapere precisamente quando scade il termine ultimo per fare l’iscrizione, perché soprattutto si deve essere in regola con le tasse universitarie per poter sostenere gli esami durante l’anno accademico.

I moduli per il pagamento delle rate universitarie si possono scaricare dal sito dell’Università in maniera molto facile, visto che ormai ogni ateneo possiede un sistema informatizzato per facilitare le iscrizioni.

È bene ricordare che la rata di iscrizione si può pagare anche dopo la scadenza, però si è poi costretti a pagare una sovrattassa per il ritardo.