Misurazione della temperatura a scuola durante la giornata: l’opinione di Lopalco

0
391
misurazione della temperatura a scuola

Si discute molto nelle ultime settimane sulle misure di sicurezza che sono state adottate nelle scuole del nostro Paese per cercare di ridurre la diffusione del contagio da coronavirus. Una delle norme riguarda la misurazione della temperatura, che dovrebbe essere effettuata dagli studenti direttamente a casa, prima di andare a scuola, ogni giorno.

La misurazione della temperatura un problema centrale

Sulla questione è adesso intervenuto l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente dell’Università di Pisa e consulente della Regione Puglia per l’emergenza. Secondo Lopalco quello della misurazione della temperatura è un “problema centrale nella prevenzione dell’infezione”.

Si tratta quindi di un fattore molto importante, perché almeno la metà dei contagi avviene da una persona che presenta sintomi. Fra i sintomi di questa infezione, proprio la febbre è uno di quelli maggiormente presenti, anche se a volte è leggera e l’individuo non la percepisce.

Secondo Lopalco, nel settore della scuola sarebbe stata esclusa la misurazione della temperatura all’ingresso degli istituti scolastici per cercare di evitare assembramenti nella fase dell’entrata a scuola.

La soluzione proposta da Lopalco

L’esperto in particolare consiglia di mettere in atto una soluzione pratica che potrebbe essere molto utile, quella della misurazione della temperatura corporea non all’ingresso a scuola, ma durante la giornata scolastica, con l’utilizzo di termometri di qualità o di termoscanner.

In questo modo si potrebbero non solo evitare gli assembramenti all’ingresso a scuola, ma anche trovare casi di febbre che potrebbe essere “nascosta” in alcuni casi con l’impiego del paracetamolo. Potrebbe infatti capitare che un rialzo termico iniziale al mattino venga mascherato con l’impiego dei farmaci e che gli studenti vadano lo stesso a scuola.