Nuove regole per la scuola? Costa: ‘Stop alla DAD per i vaccinati dalle medie in su’

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Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, ha rilasciato un’intervista a Il Giornale, specificando quelle che possono essere considerate alcune proposte per nuove regole, che riguarderebbero anche il mondo della scuola. Stiamo parlando della gestione dell’emergenza Covid, un tema del quale si discute ormai quotidianamente, anche per ciò che riguarda il sistema scolastico e la gestione dei casi positivi, con particolare riferimento alla metodologia della didattica a distanza.

I tamponi agli asintomatici e le mascherine

Secondo il sottosegretario alla Salute, i cittadini sono stanchi ed è arrivato il momento di fornire delle prospettive positive per coloro che hanno fatto “il proprio dovere da due anni”. Secondo Costa, dobbiamo avere come obiettivo adesso quello di convivere con il virus.

Per questo, specifica nell’intervista il sottosegretario alla Salute, non si dovrebbero più effettuare i tamponi agli asintomatici. Costa spiega che, se vogliamo convivere con il virus, bisognerebbe avere la possibilità di circolare liberamente “con le dovute cautele, ovviamente”. A partire dall’uso delle mascherine, che, spiega Andrea Costa, sono molto importanti per impedire la trasmissione del virus.

La scuola, le zone rosse e la didattica a distanza

Per quanto riguarda la scuola nello specifico e le zone rosse, il sottosegretario alla Salute spiega che gli istituti scolastici dovrebbero essere mantenuti sempre aperti, perché “è un segnale tangibile di un Paese che non vuole tornare a chiudere”. Lo ha definito come un messaggio di fiducia e di speranza.

In relazione alla didattica a distanza, il sottosegretario ha spiegato che, sempre con le cautele necessarie, dalle scuole medie in su, i giovani vaccinati dovrebbero restare in classe, anche se sono presenti due o tre positivi. In questa fascia di età, infatti, la percentuale dei vaccinati va oltre l’80%.

Secondo Costa, la DAD non potrebbe essere evitata soltanto per i più piccoli, nel momento in cui si verificano dei contagi, perché sono proprio i bambini ad essere attualmente ancora molto scoperti.