Perché è importante la sicurezza sul lavoro?

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Potrebbe rispondere la cronaca alla domanda: perché è importante la sicurezza sul lavoro? La salute e sicurezza sul lavoro è, innanzitutto, un diritto del lavoratore. E’ anche un interesse per l’impresa che, nel garantire un ambiente più sicuro, non incorre in sanzioni ed aumenta la produttività. Conviene alla società che, in questo modo, sopporta costi sociali minori per infortuni, incidenti e malattie professionali. Per costi sociali s’intendono cure mediche, giornate di lavoro perse, risarcimenti, premi assicurativi.

Come ci spiega sistemieconsulenze.it, realtà di professionisti che erogano a livello nazionale servizi di consulenza, formazione ed audit, inerenti alla certificazione dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.

In sostanza, la salubrità del luogo di lavoro e la prevenzione di infortuni e malattie conviene a tutti, oltre a rappresentare una scelta etica doverosa e giusta.

Incidenti e infortuni sul lavoro dipendono dalla scarsa prevenzione da parte dell’azienda come pure da disattenzione e non corretta valutazione dei rischi da parte dei lavoratori. Ecco perché è importante, nel sistema di gestione della SSL includere anche un’adeguata formazione  dei dipendenti. Informazione e formazione del personale su rischi e pericoli costituiscono un aspetto fondamentale per una corretta gestione.

Sicurezza sul lavoro: cosa si intende e perché è importante

La sicurezza sul lavoro consiste nell’insieme di azioni interne ed esterne all’organizzazione finalizzate a garantire l’incolumità del personale.

Salute e sicurezza dei lavoratori sono al primo posto della classifica per importanza. Senza contare che un ambiente salubre, il benessere psicofisico, l’attività svolta in sicurezza e con la dovuta formazione aumentano la produttività e le competenze dei lavoratori riducendo notevolmente il rischio di incidenti.

Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro sono un ottimo investimento che aumenta la produttività e riduce i costi (sanzioni incluse). Non solo: aumenta il rating dell’azienda che viene vista di buon occhio da banche e investitori, il che significa avere la possibilità di ottenere condizioni di credito migliori.

Un efficace SGSSL (Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro) riduce i rischi, migliora l’immagine e la reputazione dell’azienda, riduce i costi, quindi porta ad un ritorno economico.

Gli obblighi del datore di lavoro nei confronti dei dipendenti: normativa

Non rispettare le norme vigenti in materia significa andare incontro a risarcimenti, sanzioni amministrative e penali.

Ai sensi del D.Lgs 81/2008 e il D.Lgs 106/2009, il datore di lavoro è obbligato a:

  • organizzare l’attività lavorativa;
  • salvaguardare l’integrità psicofisica dei dipendenti;
  • informare i lavoratori sui rischi specifici che possono correre nonché organizzare programmi di formazione e addestramento;
  • fare in modo che il lavoratore possa utilizzare macchinari e strumentazioni senza correre rischi;
  • verificare il rispetto delle norme antinfortunistiche da parte dei lavoratori e vigilare;
  • sottoporre il personale a visite mediche, se necessario.

Sicurezza sul lavoro: quale sistema di gestione scegliere?

L’art. 2 del D.Lgs 81/2008 stabilisce che la valutazione dei rischi serve a “individuare le adeguate misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza”.

Un’impresa responsabile che intende migliorare in tal senso il proprio modello organizzativo quale sistema di gestione può adottare per essere in regola con la legge e non rischiare sanzioni amministrative e penali?

Ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. 81/08, i due standard che sottraggono all’obbligo della responsabilità amministrativa delle organizzazioni (oltre ad ottenere sconti sui premi assicurativi INAIL) sono le norme ISO 45001 e BS OHSAS 18001 che, oltretutto, consentono di migliorare costantemente le performance organizzative.

Ricordiamo che lo standard BS OHSAS 18001, modello gestionale basato sulle logiche della ISO 14001, verrà ritirato e sarà sostituito dalla ISO 45001:2018: la migrazione è stata prorogata all’11 settembre 2021.

La ISO 45001 rappresenta, perciò, lo standard di riferimento per la gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro. E’ riconosciuto a livello internazionale ed è applicabile a tutte le organizzazioni del settore pubblico e privato.

Permette ad aziende ed enti di definire politiche ed obiettivi per tutelare i lavoratori da rischi e pericoli sul luogo di lavoro. Garantisce l’adempimento alle normative vigenti, un monitoraggio costante delle performance e della valutazione dei rischi.

L’azienda certificata comunica al mercato il proprio impegno nell’adottare comportamenti responsabili e trasparenti e la volontà di innovarsi e migliorare costantemente dal punto di vista organizzativo.