Dossier Scuola aprile 18, 2018
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Quale scuola scegliere dopo la media? Un dilemma che, per fortuna, non è senza soluzioni.

Da ragazzini a giovanotti, il passaggio è tutto sommato questo. E’ un passaggio da uno stadio all’altro della vita. Per questa ragione la scelta di cosa fare dopo deve essere meditata, anche se, in fin dei conti, eventuali errori non sono esiziali.

Si passa dalla scuola dell’obbligo alla scuola della scelta e dell’opportunità, dalla scuola di base, all’individuazione di un percorso formativo più specifico, che dovrà cominciare a fare i conti con quelle che sono le propensioni o anche i desideri dei ragazzi.

È proprio in questa fase che deve cominciare a svilupparsi l’idea di un cittadino e di un futuro lavoratore che comincia a fare delle scelte. Non più le materie tutte uguali della scuola dell’obbligo, bensì una valutazione più mirata e attenta delle attitudini dei ragazzi, dei loro interessi, delle loro propensioni. In realtà ci piacerebbe che anche quella delle superiori fosse considerata scuola dell’obbligo, ma non si può avere tutto dalla vita, specialmente in tempi di crisi come questi, quando andare a lavorare è forse il primo imperativo categorico, ancor prima di quello dello studio.

Ecco quindi che intorno ai 13-14 anni, genitori e ragazzi si trovano ad avere a che fare con la domanda: che farò, che farai da grande? Ribadiamo, non si tratta certo di una scelta irreversibile e condizionante al punto tale che non ci possano essere revisioni, marce indietro, cambiamenti e quant’altro; tuttavia diamo il giusto peso ad un’opzione importante nella vita. Certo che se a questa età domandiamo ai nostri pargoli “cosa vuoi fare nella vita”, probabilmente ci sentiremo dire l’astronauta, l’artista, il contadino, il cantante, l’attore e così via.

Quale scuola scegliere dopo la media

quale scuola scegliere dopo la media

Non dobbiamo certo prendere come oro colato le risposte, tuttavia da queste possiamo cominciare a capire forse in maniera più profonda il carattere del ragazzo, la sua mente, e quindi prendere le sue risposte come elemento di valutazione per una scelta. Ma bastano i genitori e il ragazzo per operare una scelta corretta su quale scuola scegliere dopo la media? Assolutamente no.

È indispensabile acquisire anche il parere dei professori, che certamente avranno da dire qualcosa in più e probabilmente di diverso sull’argomento. A volte il contatto con i professori, non se ne abbiano a male i genitori, è più verace e profondo di quello che c’è in famiglia. E’ vero che il primo stadio di formazione del ragazzo avviene probabilmente in famiglia, ma è altrettanto vero che i genitori non hanno certo gli strumenti valutativi, l’esperienza e le cognizioni di un buon docente.

In altre parole, se un ragazzino passa la metà della giornata a scuola, a contatto con un buon corpo docente, possiamo star sicuri che i consigli dei professori valgono di più delle considerazioni dei genitori, i quali possono vantare sì lo ius sanguinis, ma finisce lì. La cosa migliore è una buona sintesi fra quello che dice il ragazzo, quello che pensano i genitori e quello che soprattutto ci dicono i docenti.

E lasciamo stare che l’amichetta o l’amichetto di turno hanno preso quella scuola e allora, per far sentire il giovane a suo agio, decidiamo anche noi di fare la stessa cosa. Né bisogna lasciarci ammaliare dalla sirena che quella scuola è a cento metri da casa: molto probabilmente stiamo pensando più alla nostra convenienza che al futuro del ragazzo.

Il ragazzo che ha terminato la media, ha di fronte a sé sostanzialmente quattro scelte:

  1. I Licei
  2. Gli Istituti Professionali
  3. Gli Istituti Tecnici
  4. L’Istruzione e Formazione Professionale

Ognuna di queste scelte va ponderata, esplorando meglio nel dettaglio l’offerta formativa di queste realtà, magari consultando in rete il portale iostudio.pubblica.istruzione.it. Sul sito c’è di tutto e di più; anche questo è un elemento utilissimo per la scelta.