Quali sono le autovetture preferite dai neopatentati?
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Il più grande desiderio di un ragazzo che raggiunge la tanto agognata maggiore età, è rappresentato, spesso, dalla possibilità di conseguire la patente di guida. Un desiderio che, talvolta, diventa una vera e propria ossessione.

D’altro canto, la possibilità di ottenere una propria indipendenza negli spostamenti quotidiani e, soprattutto, serali, è sempre stato insito in qualsiasi ragazzo, indipendentemente dalla generazione alla quale appartiene. Dopo aver analizzato compiutamente quali siano le linee guida da seguire quando si compra la prima autovettura, mettendo adeguatamente in risalto i limiti e le possibilità offerte ai neopatentati, oggi analizzeremo quali sono, in base ad una recente indagine di mercato, le autovetture predilette dai nostri giovani. 

Qual è il modello automobilistico preferito dai giovani italiani?

Il modello preferito dai giovani italiani è la berlina con portellone, che viene visto “alla moda” ed in grado di appagare le esigenze di svago e comodità, anche se talvolta non risulta accessibile a tutte le tasche. Se la berlina è per alcuni un sogno, un quarto dei neopatentati si accontenterebbe di poter utilizzare una citycar o utilitaria, che, con ogni probabilità, rappresenta il miglior modo di approcciare al mondo delle quattro ruote. Anche chi esercita la patria potestà, in tal senso, desidererebbe che il proprio figlio si impratichisca utilizzando una utilitaria. 

Oltre al costo decisamente più abbordabile, risulta decisamente meno onerosa per quanto concerne le spese di manutenzione, che possono essere particolarmente onerose, a causa di incidenti o “disguidi”, quando si afferra il volante per la prima volta nella propria esistenza. Ad alcuni giovani, però, l’utilitaria non pare gradita.

Più del 10% dei neopatentati, infatti, sogna di potersi mettere alla guida di un suv o crossover, macchine che, storicamente, non vengono indicate a coloro che non hanno maturato alcuna esperienza di guida. 

Quanto incide l’aspetto economico nella scelta dell’automobile?

Un altro aspetto, poi, riguarda la composizione dell’autoveicolo. La maggior parte dei giovani (quasi il 60%) preferisce disporre di una vettura a cinque porte, in quanto ritenuta più comoda e pratica di un’auto a tre porte, che però, spesso, risulta economicamente più vantaggioso.

L’aspetto economico, d’altronde, è particolarmente sentito dai neopatentati, che nella maggior parte dei casi risultano a carico dei genitori e non dispongono di entrate fisse mensili. 

Gli stessi, di conseguenza, portano particolare attenzione ad alcuni aspetti che possono incidere, non marginalmente, sul proprio portafoglio. Non è casuale, in tal senso, che almeno il 40% dei giovani orienti la propria scelta anche in base alle prestazioni del veicolo in termini di consumo, puntando, di conseguenza, su automobili alimentate a diesel.

Una fetta di essi, inoltre, sembra avere a cuore anche le tematiche ambientali e spera, nonostante i costi attualmente proibitivi per un neopatentato, di poter mettersi al volante di un’auto elettrica. 

L’autovettura: uno strumento utilizzato frequentemente o sporadicamente dai neopatentati? 

Con che frequenza, poi, venga utilizzato il veicolo, è un’altra tematica particolarmente sentita dai giovani. E le risposte, in questo caso, non possono che essere differenti e variegate tra loro.

Chi dispone già di un proprio reddito, ad esempio, non ha alcun problema ad affermare di utilizzare il veicolo quotidianamente per recarsi al proprio posto di lavoro, trovando molto più pratico, e meno dispendioso in termini temporali, l’utilizzo dell’automobile rispetto a quello dei mezzi pubblici. Un dato, però, che scende qualora il neopatentato risieda in città dotate di un’infrastruttura considerevoli di mezzi pubblici. 

Nelle città metropolitane, ad esempio, lo spostamento col proprio veicolo implica dei costi maggiori, in termini di carburante e costo del parcheggio, rispetto al pagamento del biglietto del metro.

Coloro che studiano, invece, dichiarano di mettersi al volante solo nel fine settimana oppure in rare occasioni sporadiche settimanali, come uscite con amici oppure presenziare ad eventi. Tuttavia, la ricerca di mercato evidenzia come un giovane su due si mette al volante perlomeno una/due volte a settimana.

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