Scuola giorni di permessi retribuiti per i docenti di ruolo
Scuola giorni di permessi retribuiti per i docenti di ruolo

Cosa spetta ad un docente assunto a tempo indeterminato nella scuola? Quanti giorni di permesso retribuito può chiedere un docente? E quali altri tipi di permesso sono affiancati a questi?

Il personale della scuola assunto a tempo indeterminato può godere di tre giorni di permesso retribuito, che possono essere chiesti al dirigente scolastico, che deve concederli al docente senza sindacare la motivazione della richiesta, che potrebbe essere inserita nella domanda da inviare alla segreteria della scuola, sotto la dicitura “motivi personali”.

I tre giorni per motivi familiari non riducono il numero di giorni di ferie che spettano al docente e danno diritto alla retribuzione per intero.

L’art. 15 comma 2 del CCNL comparto scuola recita quanto segue:

Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, sono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma.

“…l’art. 15, comma 2, primo periodo, esplicita chiaramente che il diritto ai tre giorni di permesso per motivi personali o familiari (norma comune per il personale docente ed ATA) è subordinato ad una richiesta (…a domanda) del dipendente documentata “anche mediante autocertificazione”. Questo tipo di richiesta, ovvero tre giorni di permesso per motivi personali, esclude la discrezionalità del dirigente scolastico nella valutazione della motivazione presentata dal docente stesso.

Il DS può solo prendere atto della richiesta presentata dal docente.

Altri permessi retribuiti per i docenti a tempo indeterminato sono:

  • 8 giorni per la partecipazione a concorsi od esami in un anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio;
  • luttiper perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, di soggetto componente la famiglia anagrafica o convivente stabile e di affini di primo grado, saranno 3 giorni per evento, anche non continuativi.
  • permesso retribuito di quindici giorni consecutivi in occasione del matrimonio, con decorrenza indicata dal dipendente fruibili da una settimana prima a due mesi successivi al matrimonio stesso.

Laureata presso Università “Suor Orsola Benincasa”, attualmente insegnante di Italiano e Latino presso L’Istituto V. De Caprariis” Atripalda (Avellino).

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