Concorso straordinario per la scuola: ecco perché non ci sarà una prova suppletiva

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Sono numerose le polemiche che stanno accompagnando l’avvio del concorso straordinario per la scuola. Qualcuno sostiene che sarebbe stato meglio rinviare le prove della procedura di selezione, considerando il periodo di emergenza sanitaria che anche il nostro Paese sta attraversando. Un’altra polemica che sta interessando questo concorso straordinario è quella relativa alla mancanza di una prova suppletiva per le persone che non possono partecipare al concorso perché con sintomi che possono essere ricondotti al Covid 19 o perché si trovano in un periodo di quarantena.

Non ci sarà una prova suppletiva

Sulla questione è intervenuta la ministra dell’Istruzione. Lucia Azzolina nel corso di un’intervista rilasciata a La 7 nel programma di Lilli Gruber ha parlato proprio dell’assenza della prova suppletiva nel concorso straordinario per la scuola.

Secondo la ministra, esiste un apposito parere fornito dalla Funzione pubblica, che vale per tutte le procedure di selezione nella Pubblica Amministrazione. Si fa riferimento ad un parere che non prevede delle prove di questo genere a causa di principi ben precisi e la ministra ha spiegato che questo parere è valido per tutti i concorsi pubblici.

Secondo la ministra il concorso sarà in sicurezza

Lucia Azzolina nel corso dell’intervista ha spiegato che saranno rispettate nel concorso tutte le procedure relative alla sicurezza. La ministra ha detto che non bisogna immaginarsi la presenza di tante persone in grandi padiglioni, ma di dieci persone in ogni laboratorio, con il controllo della temperatura, il distanziamento e la presenza del gel igienizzante.

Continuano però ad essere presenti le polemiche sul concorso, anche da parte del Partito Democratico, che sostiene che si tratterebbe di un “rischio che sarebbe meglio non correre”.