Didattica a distanza: stabilita la bozza delle nuove linee guida

0
210
didattica a distanza

Sono state messe a punto le bozze che riguardano le nuove linee guida per la didattica a distanza. Già nell’anno scolastico appena trascorso si era dovuto fare ricorso alla didattica online a causa del lockdown determinato dal diffondersi dell’epidemia di coronavirus. La ministra Azzolina già allora aveva parlato di nuove regole che sarebbero diventate importanti anche per affrontare il nuovo anno scolastico che inizierà a settembre.

Che cosa stabiliscono le linee guida per la didattica a distanza

Il documento di circa 10 pagine è stato inviato dal Ministero dell’Istruzione ai sindacati. Si possono così apprendere alcune novità molto interessanti, che probabilmente sono destinate a suscitare altre polemiche.

Infatti nelle bozze delle linee guida che stabiliscono le nuove regole per la didattica a distanza viene specificato che gli alunni che non potranno stare in aula dovranno poter usufruire di una combinazione adeguata di attività svolte in modalità sincrona e asincrona.

Si prospetta così uno scenario molto particolare, con lezioni a distanza per metà classe e metà del gruppo classe invece in aula. Tutto questo di settimana in settimana, cambiando le turnazioni per i vari gruppi.

Che cosa potrebbe succedere con un nuovo lockdown

Le linee guida prevedono degli scenari particolari anche nel caso in cui dovesse presentarsi la necessità di un nuovo lockdown. Si tratta di una quota minima di 20 ore settimanali di lezioni per le scuole superiori, 15 ore minime per la scuola primaria. Per la scuola dell’infanzia si prevede la videochat.

Gli insegnanti dovranno formarsi sulle didattiche innovative e sull’uso degli strumenti informatici.