Nuovi docenti assunti a scuola: saranno licenziati se torna il lockdown

0
245
docenti assunti

Nel Decreto Rilancio è stata inserita una norma che permetterebbe di assumere nuovi docenti da impiegare come supplenti a scuola. La possibilità di nuovi docenti assunti in più sarebbe legata alla possibilità di gestire la situazione sanitaria che si verrà a creare con l’apertura del nuovo anno scolastico. L’obiettivo principale è quello di evitare le classi pollaio.

I sindacati si ribellano per i precari usa e getta

I sindacati sono sul piede di guerra e non hanno esitato a definire questi nuovi supplenti a scuola dei precari usa e getta. Il Governo ha messo da parte 1 miliardo per assumere fino a 50mila docenti in più, tutti con contratto a tempo determinato.

La questione però è destinata a suscitare nuove polemiche. Infatti questi docenti potrebbero essere licenziati se, in caso di un nuovo dilagare dell’epidemia, le scuole fossero costrette a chiudere in forza di un lockdown.

Quindi i docenti occuperebbero soltanto dei posti ad incarichi temporanei e lo stesso discorso vale anche per il personale ATA, per il quale è prevista una quota di assunzioni in più sempre a tempo determinato.

Il licenziamento per giusta causa

Il Governo ha deciso di tutelarsi, stabilendo una clausola nel contratto per questi nuovi docenti assunti a tempo determinato. Infatti sarà inserita la clausola dell’eventuale licenziamento per giusta causa.

I sindacati non ci stanno e parlano di violazione dei diritti dei lavoratori. Il Ministero risponde che questa norma è stata voluta dal Parlamento e che non si poteva fare altro per garantire le lezioni in presenza con la ripartenza a settembre.