Luxuria scatena la polemica raccontando ai bimbi come si diventa transessuali
Luxuria scatena la polemica raccontando ai bimbi come si diventa transessuali

Tendiamo a voler far crescere i nostri figli in una campana dorata, lontano dal male e dalle brutture: una scelta sacrosanta, certo, quantomeno comprensibile, ma poi ci ritroviamo giovani adulti incapaci di affrontare i contraccolpi di un mondo che si fa sempre più difficile.

I bambini, invece, andrebbero educati fin da piccoli a comprendere e a capire, in modo da accettare tutte le diversità, senza paura e senza preconcetti: perché tenerli lontano dai concetti legati dalla sessualità e dalle diverse forme in cui si manifesta e non piuttosto guidarli nella comprensione?

A nostro avviso la lezione tenuta da Vladimir Luxuria, forse la più celebre delle transessuali, visti i suoi trascorsi in tv e nella politica, è stata un ottimo esempio educativo.

L’ex parlamentare di Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria, all’anagrafe Wladimiro Guadagno, transessuale e attivista dei diritti Lgbt, è salita in cattedra nel programma di RaiTre Alla Lavagna, rispendendo a tutte le domande di alunni tra i 9 e i 12 anni.

Una lezione in cui ha ricostruito la sua vita e le motivazioni che l’hanno spinta a decidere di cambiare sesso: una discussione che è sembrata piacere molto ai bambini, ma purtroppo non a molti adulti, scatenando una vera e propria polemica social.

Inaccettabili queste lezioni gender a bambini – ha affermato Simone Pillon, vicepresidente del Carroccio in commissione parlamentare per l’Infanzia -. Luxuria racconti altrove le ‘favole dell’uccello’. Presenteremo un’interrogazione in commissione Vigilanza Rai“.

Per il deputato del Carroccio Paolo Tiramani, capogruppo in vigilanza Rai, “Stiamo parlando di argomenti di una tale complessità che non possono essere trattati in maniera così leggera con piccoli ragazzi all’interno di un programma televisivo”.

Critiche sono inoltre arrivate anche da Fratelli d’Italia, che annunciano un’interrogazione al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana.

Viale Mazzini dal canto suo non ha ancora commentato, mentre al fianco di Luxuria si è schierato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità, Vincenzo Spadafora (M5s), oltre a Conny Giordano e Carmen Di Lauro, sempre dei Cinque Stelle, componenti della commissione Vigilanza Rai.

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