Mobilità scuola 2020-2021: cos’è, scadenza per la domanda di trasferimento

È arrivato il momento di presentare la domanda per la mobilità scuola 2020-2021. Sono molte le notizie sulla mobilità della scuola che circolano in queste settimane, perché proprio questo è il periodo giusto per i trasferimenti della scuola. Ma quali sono le novità sulla mobilità scuola di quest’anno? Che cosa devono sapere gli insegnanti sulla mobilità docenti?

La mobilità scuola 2020-2021 è molto attesa, anche perché, come ogni anno, si presenta come l’occasione giusta per molti insegnanti di fare ritorno nelle loro province di origine.

Infatti non dobbiamo dimenticare come molti docenti hanno dovuto lasciare la propria residenza e trasferirsi altrove per avere la possibilità di lavorare nelle province meno sature o addirittura per avere la possibilità anche di firmare il contratto a tempo indeterminato.

Che cos’è la domanda di mobilità

Fra le domande della scuola la domanda di mobilità è molto conosciuta. Per domanda di mobilità si intende la domanda di trasferimento. Con questa richiesta i docenti possono trasferirsi da una provincia all’altra, nel caso della mobilità interprovinciale, e da un Comune all’altro o da una scuola all’altra nel caso della mobilità provinciale.

Le regole in vigore per alcuni anni hanno previsto per le domande interprovinciali soltanto l’opportunità di rientrare in dei territori, comprensivi di alcuni Comuni, che venivano chiamati ambiti.

Gli ambiti sono stati creati dalla legge 107 dell’allora Governo Renzi. Molto contestati, nel corso del tempo poi gli ambiti sono stati aboliti e adesso la domanda di mobilità per i trasferimenti dei docenti si fa direttamente su scuola.

Le scadenze

Ma per la mobilità 2020 della scuola la scadenza qual è? Ci sono diversi step da tenere in considerazione, a seconda della categoria di riferimento. Il personale docente quest’anno può presentare la domanda di mobilità 2020-2021 dal 28 marzo al 21 aprile. Gli esiti della mobilità per i docenti saranno pubblicati poi il 26 giugno.

Il personale educativo può presentare la mobilità scuola 2020-2021 dal 4 all’8 maggio. In questo caso la pubblicazione dei movimenti è prevista per il 10 luglio.

Il personale ATA può presentare domanda dall’1 al 27 aprile. Gli esiti verranno pubblicati il 2 luglio.

Per gli insegnanti di religione cattolica ci sono invece altre scadenze, con presentazione delle domande dal 13 aprile al 15 maggio. La pubblicazione dei movimenti l’1 luglio.

La compilazione della domanda

Tutte le indicazioni per la compilazione della domanda di mobilità della scuola 2020-2021 sono contenute nelle apposite guide operative che sono state messe a disposizione dal MIUR.

Ci sono guide distinte a seconda che ci si riferisca alla mobilità della scuola dell’infanzia, alla mobilità della scuola primaria, a quella per la secondaria di primo grado e alla domanda per la secondaria di secondo grado.

È molto importante, quando ti appresti a compilare la domanda, disporre di un indirizzo di posta elettronica. Inoltre devi avere le credenziali di accesso per collegarti al sito di Istanze Online. Si tratta di username, password e codice personale.

Particolarmente importanti sono gli allegati che vanno presentati insieme alla richiesta. Gli allegati servono per rilasciare delle dichiarazioni che sono molto importanti per andare a determinare il punteggio, con il quale si concorre per il trasferimento.

Soprattutto dobbiamo ricordare la rilevanza dell’allegato D per la mobilità della scuola. È quello che serve per dichiarare l’anzianità di servizio.

Come presentare la domanda di mobilità 2020-2021

La domanda di mobilità per la scuola 2020-2021 va fatta direttamente online. Bisogna operare sul portale messo a disposizione dal Ministero dell’Istruzione, nello specifico nella sezione dedicata alle Istanze Online.

In questo modo, dopo aver compilato il modulo della domanda e tutti gli allegati, poi con il codice personale si può inoltrare la domanda direttamente al Ministero.

Quindi per la presentazione della domanda devi accedere alla tua area personale effettuando il login, devi essere registrato sulla piattaforma MIUR Polis e devi avere le credenziali di accesso. In alternativa puoi avere le credenziali SPID, con le quali operare online.

L’identità digitale SPID e il codice personale vengono ottenuti in fase di abilitazione al servizio di Istanze Online. Potrebbe essere necessario, tra i requisiti informatici da avere a disposizione per operare al meglio, l’installazione del programma Acrobat Reader, per visualizzare gli allegati o soprattutto le guide con le istruzioni messe a disposizione dal Ministero.

Sergio Alberti
Laureato in Lettere, insegna italiano. Attento da sempre a tutta la normativa che riguarda la scuola, segue con interesse il mondo dell'istruzione. Ama leggere di tutto, soprattutto i saggi.

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