Pakistan, pediatra infettava di Hiv i suoi giovani pazienti
Pakistan pediatra infettava di Hiv i suoi giovani pazienti

Nei mesi scorsi è salita prepotentemente alla ribalta, nel nostro paese, la storia dell’”untore” Valentino, un uomo sieropositivo che volontariamente intratteneva relazioni sessuali con uomini e donne, senza alcuna precauzione, infettandoli.

Ma quella storia, già così drammatica, è quasi nulla rispetto a quella venuta alla luce in queste ore: un medico è stato arrestato in Pakistan e si sta indagando per capire se abbia intenzionalmente infettato più di 430 bambini e 100 adulti con il virus dell’Hiv.

L’untore vrebbe dato via all’epidemia di Larkana (la città in cui risiedevano le sue vittime), ad inizio aprile. Malato anche egli di Aids, avrebbe in pratica iniziato a infettare i suoi pazienti con una siringa forse precedentemente usata su se stesso.

Il pediatra sotto accusa è stato arrestato il 27 aprile scorso. “Ha negato le accuse e ha detto che non sapeva di avere l’Hiv“, ha spiegato l’ufficiale di polizia locale, Waseem Somro.

Purtroppo in Pakistan l’Hiv e quindi l’Aids sono una grave piaga. Con una popolazione di 207 milioni, questa nazione ha circa 150 mila contagiati dall’Hiv, di cui 3.500 sotto i 14 anni. Una delle principali cause di contagio è proprio l’uso di siringhe non sterilizzate.

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