Pisa, atto di bullismo provoca gravissime conseguenze a un 12 enne

Troppo spesso si sminuiscono determinati atti etichettandoli come bravate o scherzi tra ragazzi, ma è tanto sbagliato quanto ingiusto: il bullismo va chiamato col suo nome e va severamente punito.

Sì perché non va giustificata la violenza morale, quella verbale ed anche quella fisica: uno spintone o una caduta possono provare danni anche gravissimi sulle sfortunate vittime.

E purtroppo lo insegna una storia che in queste ore viene da Pisa: un ragazzino di 12 anni è stato infatti operato d’urgenza in ospedale dopo che un compagno di scuola lo aveva preso a calci nei testicoli.

L’episodio risale allo scorso maggio, ma è stato denunciato alla procura di Pisa dal legale dei genitori l’11 giugno.  Nella vicenda sarebbero coinvolti tre coetanei del dodicenne che erano arrivati a creare una chat di whatsapp in cui lo prendevano di mira.

Secondo i genitori le violenze andavano avanti da inizio anno scolastico, ed anche la preside ne era venuta a conoscenza, ma questa non solo non era intervenuta ma aveva minimizzato il tutto.

Secondo la famiglia la scuola è responsabile dell’aggressione: “Mio figlio ora sta meglio, ma la scuola dovrà rispondere: l’escalation di episodi poteva essere interrotta prima dalle autorità scolastiche e invece non è stato fatto nulla”, sostiene la madre. Quindi la dirigente e i genitori dell’aggressore dovranno ora rispondere dinanzi alla legge. ffffffffff

Dossier Scuola
Contributi unificati degli autori.

Latest Posts

Smart working e scuola: chi potrà continuare anche dopo il rientro

Si è  lungo parlato dello smart working in rapporto alla scuola. Il Governo ha puntato proprio, sulle indicazioni del Ministero dell'Istruzione, sulla modalità delle...

Lucia Azzolina su Facebook: ‘Assumere i precari è un dovere’

La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina è intervenuta su Facebook. C'erano state tante polemiche sull'assunzione dei precari nel mondo della scuola. In particolare ancora più...

L’apostrofo: quando si mette e quando non si usa

L'apostrofo è un segno grafico che serve ad indicare quando in un discorso avviene l'elisione. Per sapere che cosa è l'elisione, ti diciamo subito...

Supplenze a scuola: i primi convocati gli insegnanti di sostegno

Con la costituzione delle graduatorie provinciali in molti si interrogano su come saranno assegnate le supplenze a scuola. Sono molti i dubbi che si...

Ultime notizie

Smart working e scuola: chi potrà continuare anche dopo il rientro

Si è  lungo parlato dello smart working in rapporto alla scuola. Il Governo ha puntato proprio, sulle indicazioni del Ministero dell'Istruzione, sulla modalità delle...

Lucia Azzolina su Facebook: ‘Assumere i precari è un dovere’

La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina è intervenuta su Facebook. C'erano state tante polemiche sull'assunzione dei precari nel mondo della scuola. In particolare ancora più...

L’apostrofo: quando si mette e quando non si usa

L'apostrofo è un segno grafico che serve ad indicare quando in un discorso avviene l'elisione. Per sapere che cosa è l'elisione, ti diciamo subito...

Supplenze a scuola: i primi convocati gli insegnanti di sostegno

Con la costituzione delle graduatorie provinciali in molti si interrogano su come saranno assegnate le supplenze a scuola. Sono molti i dubbi che si...

Protocollo di sicurezza per la scuola: firmate le regole per il rientro

Si è discusso molto sulle regole per il rientro a scuola in sicurezza. Ci sono state anche molte polemiche per il fatto che il...