Prato, interrogata la donna che ha avuto un figlio dall’allievo 14enne
Prato interrogata la donna che ha avuto un figlio da allievo 14enne

La storia dell’insegnante di Prato ha fatto il giro di tutti i media, suscitando una condanna unanime: la 31 enne, che di professione fa l’infermiera ma che aveva un ragazzino di soli 14 anni a ripetizioni di inglese, si trova agli arresti domiciliari, dopo che il test del Dna ha confermato che il suo secondo figlio è stato concepito proprio col giovanissimo alunno.

Una storia terribile, che fa tornare a parlare di un argomento tradizionalmente tabù come quello della pedofilia al femminile, e che diventa giorno dopo giorno sempre più inquietante.

Dapprima si è scoperto che il marito della donna era a conoscenza delle relazioni extraconiugali della moglie, tanto da essere indagato per falsa attestazione di stato civile, per aver riconosciuto un figlio non suo, poi sono emerse le conversazioni social tra la donna e il ragazzino.

L’insegnante d’inglese faceva enormi pressioni sul ragazzino, lo minacciava per non essere lasciata, lo vessava e gli ha reso la vita impossibile per mesi.

Nelle scorse ore è stata interrogata dal giudice Francesca Scarlatti, ma la sua versione è sempre la medesima: la donna avrebbe ammesso di aver avuto una lunga relazione sessuale col suo allievo di inglese, ma avrebbe respinto l’accusa di aver fatto sesso con lui quando aveva appena 13 anni.

Infatti è stabilito che, in caso di rapporti sessuali con una persona sotto i 14 anni, data l’età giovanissima, il consenso non c’è in nessun caso, non esiste.

I legali della donna hanno dichiarato durante la conferenza stampa di non aver richiesto la revoca della misura di custodia cautelare al GIP, e averla fatta invece al Tribunale del riesame. La Procura sembrerebbe, secondo La Repubblica, intenzionata a chiedere per la professoressa il giudizio immediato, e a sentire il minore nella forma dell’incidente probatorio e in modalità protetta.

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