Torino, due maestre accusate di maltrattamenti in un nido

Quanto più i bambini sono piccoli, tanto più sono indifesi ed incapaci di difendersi da soli: proprio per questo i genitori, ma anche i fratelli maggiori, i parenti, gli amici, tutti gli adulti a cui sono anche occasionalmente affidati, dovrebbero fare il massimo per proteggerli.

Eppure, in un mondo che sembra quasi girare al contrario, un bambino di soli 7 anni viene ucciso di botte dal suo patrigno, che ha letteralmente sfigurato anche la sorellina: e questa è solo la punta dell’iceberg di un universo di violenza che troppo spesso rimane celato.

Gli orchi si nascondono in casa, ma anche nelle scuole: di queste ore è anche la notizia di due maestre arrestate per maltrattamenti addirittura in un asilo nido.

Le arrestate, due donne, entrambe italiane, avevano allestito a Torino, in una mansarda, senza riscaldamento, un asilo nido privato.

In questa stanza, senza tutti i requisiti previsti dalla legge, allevavano per buona parte della giornata un numero di bambini superiore a quello stabilito, lasciandoli piangere per ore e strattonandoli.

In alcuni casi, per punizione, li chiudevano in una stanza.

Secondo l’accusa, evitavano di cambiare i bambini e di lavarli, impedivano loro di dormire o li esponevano alle fredde temperature invernali portandoli con sé a fare commissioni.

Ora le due dovranno rispondere di maltrattamenti continuati in concorso, aggravati dalla minore età delle vittime.

Dossier Scuola
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